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Optometria

Mi capita spesso che, a più di 10 anni dalla laurea ed a più di trenta dal mio primo diploma in Optometria, persone a me vicine chiedano cosa sia l’Optometrista. La domanda da un lato mi lusinga ma dall’altro mi fa sorgere il dubbio di non essere abbastanza abile a descrivere verso quali ambiti si possa riferire la mia professione.L’Optometrista è il professionista che valuta il sistema visivo nei suoi aspetti funzionali, esegue l’esame visivo al fine di prescrivere la correzione ottica più indicata, sia essa costituita da occhiali o da lenti a contatto, valuta le abilità visive dell’individuo al fine di fornire l’educazione riguardo il corretto utilizzo del sistema visivo negli innumerevoli ambiti in cui questo è sollecitato ed in modo particolare nello svolgimento delle attività scolastiche, lavorative, sportive o ludiche; si avvale del training visivo dove le abilità visive risultino essere migliorabili al fine di ottenere una capacità percettiva visiva efficace e confortevole.Dalla definizione contenuta nel “Manifesto per la Professione di Optometrista” recentemente presentato dall’Associazione Laureati in Ottica e Optometria possiamo leggere che l'Optometria vorrebbe essere una disciplina sanitaria indipendente di primo contatto (l’Associazione Laureati in Ottica e Optometria si batte perché la professione possa essere riconosciuta e normata nello Stato Italiano così come avviene nel resto d’Europa e del mondo); opera nell'ambito della prevenzione primaria della salute visiva e dei bisogni visivi della persona nel suo ciclo di vita; include la refrazione, la fornitura di dispositivi ottici e la rieducazione funzionale dei disturbi visivi. Agisce principalmente sui disturbi del sistema percettivo visivo che causano alterazioni funzionali, nel rispetto delle attribuzioni e delle competenze diagnostico-terapeutiche del medico esegue un’analisi delle abilità visive e predispone al trattamento optometrico più adeguato.L'Optometrista deve acquisire, mantenere e sviluppare, con obbligo di formazione permanente, la padronanza di un ampio bagaglio di conoscenze e competenze tecnico-scientifiche specifiche e relative da abbinare a una pratica professionale sicura ed efficace. L'etica, l'autonomia di giudizio e la preoccupazione per il benessere dell'utente caratterizzano l'Optometrista come professionista moderno che deve garantire l'erogazione di servizi secondo criteri qualitativi e normativi uniformi.L’analisi visiva optometrica non esclude ne sostituisce l’esame oculistico in quanto le rispettive valutazioni riguardano aspetti diversi  dello stesso insieme. Oltre ai regolari controlli optometrici sono quindi necessarie valutazioni oculistiche con  la periodicità indicata dal proprio specialista e comunque sempre nel caso di possibili patologie oculari.Nella speranza di essere stato sufficientemente esaustivo, comunque nella pratica quotidiana non perdo occasione per informare gli utenti circa chi sono e cosa faccio cercando di evitare possibili confusioni.